The Lemonheads @ sPAZIO211

The Lemonheads, sPAZIO211, 24/10/2026
I Lemonheads salgono sul palco di sPAZIO211 qualche minuto dopo le 22:00.
L’abito grigio indossato da Evan Dando ha visto giorni migliori ma quello che più conta è che il cinquantanovenne leader della formazione è apparso in una forma che sicuramente ha visto giorni peggiori. Capelli e barba fuori ordinanza ma di umore discreto e spesso sorridente.
Possiamo solo rallegrarcene tutti ed evitare di raccontare la storia di un uomo dal talento straordinario e di una carriera buttata nel cesso a causa di…insomma la conoscete tutti.
Storia condensata alla perfezione nei titoli di due canzoni, My Drug Buddy e Hospital, binomio inscindibile sparato in sequenza appena dopo l’inizio del set.

Locale andato sold-out e purtroppo molta gente è rimasta fuori e pubblico dall’età media che si credeva più alta. In mezzo alla folla si distinguevano facilmente quattro o cinque divertenti parrucche giallo-limone, super-tifosi della band di Boston e variante da concerto di quelle color carota che si vedono nei tornei dell’ATP Tour.
Nel tour di supporto a “Love Chant”, il disco uscito lo scorso anno, accompagnano il leader l’ottima sezione ritmica formata da John Kent alla batteria, un vero treno in corsa, e dal bassista Farley Glavin, impegnati anche alle seconde voci.
La serata è stata veramente notevole. Quasi un’ora e mezza di sano rock’n’roll e robusto power-pop volata via troppo in fretta nonostante la quantità di canzoni eseguite (Setlist FM ne riporta 27, ma tra quelle in elenco alcune non sono state suonate)
Non si sa mai cosa aspettarsi dalle scalette proposte da un leader tanto imprevedibile: quella di Torino è apparsa equilibrata e ben congegnata.

Una partenza bella decisa con 58 Second Song e The Great Big One; Confetti è stata formidabile come tutta la parata dei grandi classici (Big Gay Heart, Bit Part, Rudderless, It’s a Shame, la ruspante e fighissima The Turnpike Down) e i brani tratti dal recente album si sono amalgamati molto bene con i vecchi brani.
Infatti hanno fatto la loro bella figura Togetherness is All I’m After, Deep End e, soprattutto, l’ottima resa live di Roky, il brano dedicato a Rocky Erickson nato dalla collaborazione con Nick Saloman (Bevis Frond).
Molto bella la resa dei tre brani eseguiti solo voce e chitarra poco prima che il concerto volgesse al termine; sono sfilate in sequenza una versione zoppicante ma tenerissima di Come Back to Me degli X, una sentita To Live is To Fly di Townes Van Zandt e Into Your Arms.
Ancora due brani fragorosi lanciati a tutta, If I Could Talk I’d Tell You e Here Today, Gone Tomorrow dei Ramones, e poi la chiusura a cappella con Frank Mills.

Questa é stata la terza volta che Evan Dando è approda a Torino, a detta di chi aveva assistito alle due precedenti esibizioni (una con i Lemonheads e un’altra da solo) questa è stata la migliore.
Non possiamo che ringraziarlo per la bella serata che ci ha regalato e speriamo di rivederlo presto, sorridente, sempre dannatamente bello e timidamente impacciato come stasera.

