Batman, Pt. 1: “The Joker Is Wild…”

In questo periodo di rilancio dei super-eroi sul grande schermo, oggi parliamo di uno dei più longevi, e forse il più rappresentato al cinema: Batman; tra tutti i supereroi probabilmente quello con più nemici giurati.
Il personaggio di Batman nasce nel 1939 grazie alla fantasia di Bill Finger e alla matita di Bob Kane, ed appare per la prima volta nel numero 27 della collana Detective Comics (DC). Tutti conosciamo l’identità segreta di Batman, il milionario Bruce Wayne, e la ragione per cui diventa un paladino della giustizia mascherato: l’assassinio dei genitori durante una rapina. Batman opera in una città di fantasia, chiamata Gotham City, che in termini di ubicazione e struttura urbana assomiglia molto a New York.

Il primo Batman sul grande schermo risale a soli quattro anni dopo la sua prima apparizione nel fumetto. Nel 1943 il produttore R.C  e il regista L. Hyllier realizzano una serie in 15 episodi, in cui il nostro eroe (interpretato da Lewis Wilson) e il suo inseparabile pupillo Robin (Douglas Croft) combattono contro gli agenti del male, che in questo caso non sono ancora gli innumerevoli e poliedrici nemici tradizionali, ma bensì agenti Giapponesi che mirano a sottrarre le riserve di Radium di Gotham City per costruire una mortale pistola a raggi; l’onta di Pearl Harbour risale a meno di due anni prima, e anche Batman viene reclutato per vendicare l’ego ferito del popolo Americano, anche se solo su una pellicola. E’ interessante notare che quando la serie venne finalmente rilasciata su VHS nel 1987, Warner Bros deteneva i diritti della serie tramite la sua controllata DC Comics, ma la distribuzione venne presa in carico della Columbia, che è di proprietà della Sony Entertainment; ovviamente le pesanti prevaricazioni razziali presenti nel film ai danni dei Giapponesi, accettabili durante la guerra, non vennero viste di buon occhio, quindi molte scene vennero tagliate, e il finale cambiato.
Sulla colonna sonora della serie non c’è molto da dire; le scene dove Batman scazzotta con i cattivi di turno vengono accompagnate da musiche scritte da Lee Zahler; e’ anche da notare che vennero ripetutamente usati tre famosi brani da opere sinfoniche: L’overture dall’opera di Richard Wagner “Rienzi – L’ultimo Tribuno”, La “Symphonie Fantastique” di Hector Berlioz, e un’altra Overture: quella dall’opera di Adolph Adam “If I Was King”.
Si dovrà aspettare qualche anno prima di vedere il paladino della giustizia di nuovo sullo schermo. Nel 1949, agli inizi di quella che divenne poi la guerra fredda, e la corsa allo spazio tra Russi e Americani, vennero girati altri 15 episodi con il titolo “The New Adventures Of Batman And Robin The Boy Wonder”, titolo che venne poi accorciato in “Batman and Robin“. Sebbene la serie fosse un sequel di quella precedente, gli attori vennero cambiati: Robert Lowery interpretò Batman, e Johnny Duncan interpretò Robin. Compare anche Vicky Vale, interpretata da Jane Adams; questo importante personaggio del fumetto venne totalmente ignorato nella famosa serie televisiva degli anni ’60. La serie venne prodotta con un budget ancora inferiore rispetto alla prima, e gli effetti sono evidenti: errori di continuità e recitazione ben al di sotto degli standard piagano le 15 puntate, unica nota positiva proprio la colonna sonora, curata da un nome illustre: Mischa Bakaleinikoff, un veterano delle colonne sonore dei film di Fantascienza quali “Earth vs the flying saucer” (1956), “The giant claw” (1957), “20 million miles to earth” (1957).
Il 1966 è l’anno che vede l’uscita della serie TV la cui popolarità resta invariata ancora oggi, intitolata semplicemente Batman, e magistralmente interpretata da Adam West (purtroppo scomparso un paio di anni fa) nei panni del Cape Crusader (un altro nome con cui Batman viene sovente chiamato), e Burt Ward nei panni di Robin, The Boy Wonder. A completare il cast Alan Napier (“Cat People”, “The King Jester”) nei panni del fedele Alfred, Yvonne Craig nei panni di Batgirl (apparsa solo nella terza stagione), più una lunghissima sfilza di popolarissimi attori e attrici a cui venne affidato il compito di interpretare il cattivo di turno (“Guest Villain” recitavano i titoli di testa e di coda), tra gli altri: Cesar Romero (Joker), Burgess Meredith (Penguin) Otto Preminger (Mr Freeze), John Astin (The Riddler), Julie Newmar (Catwoman, a cui poi subentro’ Lee Merywether), Vincent Price (Egghead), Glynis Johns (Penelope Peasoup), Ida Lupino (Dr. Cassandra) e via così.
La serie venne girata con pesanti riferimenti ai temi e ai colori dei pulp magazines, fino al punto da inserire fumetti con i rumori di pugni e calci durante i combattimenti (ma solo quando a sferrarli sono Batman o Robin). La recitazione è volutamente esasperata e ai limiti del grottesco, e i personaggi buoni (Batman, Robin, Batgirl, Il Sovrintendente Gordon, ecc.) sempre ligi al dovere e al senso civico, sfornano frasi epiche e luoghi comuni a tutto andare, mentre i cattivi sono tali in ogni situazione, ma finiscono sempre per soccombere al Dynamic Duo, perché’ “Crime does not pay” come ama ripetere frequentemente Batman.
C’è un altro curioso intermezzo che si ripete in alcune puntate: durante la salita su un muro verticale con la Batcorda (scena in realtà girata su una superficie orizzontale con la camera ruotata di 90 gradi, e i due che camminano chini tenendosi a una corda tesa) si apre una finestra ed appaiono personaggi famosi dello spettacolo, quali Jerry Lewis, Edward G. Robinson, Sammy Davis Jr,. Ted Kennedy (Lurch della famiglia Addams) e molti altri, dicono una rapida battuta e poi scompaiono richiudendo la finestra.

La colonna sonora comprende un brano divenuto famoso, che si ripete sia per i titoli di testa che quelli di coda, e viene frequentemente ripreso durante gli episodi, intitolato semplicemente Batman theme, e composto per la serie da Neal Hefti, gia’ membro del gruppo progressive First Herd ed arrangiatore di Count Basie.
Molti dei protagonisti della serie realizzarono dei brani, alcuni dei quali vennero poi inseriti nella trama di alcuni episodi, tra gli altri: Adam West interpretò Miranda; Jack Goshling (The Riddler) compose e cantò The Riddler (che venne eseguita al Ed Sullivan Show e al Dean Martin Show).
Burt Ward interpretò’ I Love You Boy Wonder, scritta ed arrangiata nientemeno che da Frank Zappa. Nello stesso anno venne realizzato un lungometraggio con gli stessi attori, ambientazioni e nemici di Batman (i 4 più famosi, tutti alleati: Penguin, Joker, Catwoman e Riddler), e con le stesse musiche.
Più recentemente venne anche realizzata una serie a disegni animati, con due lungometraggi, in uno dei quali la voce del cattivo di turno é quella di William Shatner (Star Trek).
Si dovranno aspettare 23 anni prima di rivedere Batman sul grande schermo.
Ma questa è un’altra storia.

(Continua).

Da sinistra: Kato (Bruce Lee), Green Hornet (Van Williams), Batman (Adam West) e Robin (Burt Ward) in un episodio dove Green Hornet visita Gotham City.

Marco Quaranta

Marco Quaranta è nato a Torino, più di 20 e meno di 80 anni fa. 25 anni fa ha deciso che voleva vedere il mondo, e da allora ha vissuto dieci anni in Asia e quindici in Australia. Al momento vive a Melbourne. Marco é pazzo per la fantascienza, in tutte le sue forme. Gli piacciono anche il cinema, la musica e i giochi di ruolo.