Al via la XXXII stagione del FolkClub

Si è tenuta, nella consueta cornice intima e amichevole, la conferenza stampa di presentazione della trentaduesima stagione del Folk Club, istituzione torinese che dal 1988 propone testardamente musica di altissima qualità a un pubblico attento e appassionato. Anche quest’anno, le linee portanti sono quelle che mantengono l’impostazione ormai sperimentata: un concerto a settimana (raramente due, ma di genere completamente diverso), un costo del biglietto contenuto, rassegne jazz (l’ormai decennale “Radio Londra”) e roots (le ormai famose “Buscadero Nights”), e personaggi fuori dai contesti che tradizionalmente popolano le notti cittadine.
La consueta caparbietà di Paolo Lucà, nonché la tenacia dei volontari che collaborano al progetto stagionale e l’attività dell’Ufficio Stampa Las Chicas, hanno realizzato un programma che si apre il 26 settembre con la Peppe Servillo Italian Portraits Orchestra (ideale per aprire la rassegna jazz, essendo la replica di uno spettacolo che ha letteralmente affascinato il pubblico londinese) e vedrà la conclusione il 13 maggio 2020 con un concerto di sicuro rilievo, per il momento sottoposto a timbratura “top secret”.
Nel mezzo, spazio a protagonisti già passati su quel palco (Eric Andersen, accompagnato da Scarlet Rivera, la violinista recentemente rivista nel film di Scorsese dedicata alla Rolling Thunder Revue di Dylan, a metà degli anni 70; Rhiannon Giddens; Eugenio Bennato; Bochephus King; James Maddock; Paoll Fresu; Daniele Sepe; Brian Auger’s Oblivion Express…), astri nascenti (Doug Seegers; Ian Noe; Tom Chacon…), e adeguato spazio alla world music e all’avanguardia (Ines Mezel; Elliot Sharp; Têtê Da Silveira), nonché proposte inusuali (l’inedita proposta, in trio acustico, di un gruppo genuinamente rock come quello dei Gang). Insomma, ancora una volta proposte per tutti i palati che We Love Radio Rock seguirà con la massima attenzione.

Massimo Perolini

Massimo Perolini

Appassionato di musica, libri, cinema e Toro. Ex conduttore radiofonico per varie emittenti torinesi e manager di alcune band locali. Il suo motto l'ha preso da David Bowie: "I am the dj, I am what I play".