6 Novembre 2026

Jazz is Dead 2025, la giornata di apertura.

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Sarò breve perché tra poco devo uscire per fotografare la seconda giornata dell’edizione 2025 del Jazz is Dead, ma prima di farlo voglio condividere con voi gli scatti relativi alla giornata di apertura.
Quindi più che un live report è una galleria di immagini: la trovate al fondo dell’articolo.

L’edizione 2025 di un Festival bellissimo e in continua evoluzione si è aperta in una meravigliosa giornata di sole.
Alessandro Gambo ha recentemente spiegato che il JID così come lo conosciamo finisce quest’anno. Siamo tutti curiosi di sapere quali saranno le novità che ci attendono ma nel frattempo godiamoci questa edizione che ancora una volta presenta un cartellone zeppo di artisti incredibili.

Dalla cartella stampa del JID2025: “Ruth Goller bassista, cantante, compositrice e ambientalista.
Un suono che fonde il jazz, la lirica e il post rock. Collabora con Alabaster DePlume, Marc Ribot, Shabaka Hutchings, Sons Of Kemet, Damon Albarn e perfino Paul McCartney. Ha presentato il suo album “Skyllumina” uscito nel 2024
”.
Non per tutti i palati (in tutta onestà: non esattamente la mia tazza del tè) ma i suoni erano molto curati e il gruppo è apparso affiatato.


Molto atteso è il ritorno dei The Necks, già apparsi sui palchi di JID quando la location era a San Pietro in Vincoli e visti recentemente a Novara nel cartellone del Novara Jazz Festival.
Il concerto del trio australiano attivo dal 1987, si dipana per circa un’ora seguendo un canovaccio semplice quanto efficace: a una cellula di suoni minimale, vengono aggiunte man mano improvvisazioni che creano un crescendo ipnoticobasato sulla dinamica e l’intensità dei suoni.
Per apprezzare al meglio i microcontrasti dinamici (che per forza di cose si sono persi un pò nei volumi di un impianto di qualità ma progettato per sonorizzare un grande spazio aperto), al gruppo avrebbe giovato un ambiente più intimo e raccolto e un orario notturno.
In ogni caso il loro è stato un concerto rimarchevole e di gran classe.


Tarta Relena è un duo vocale di Barcellona formato da Marta Torrella e Helena Ros che “esplora la polifonia vocale, reinterpretando canti tradizionali del Mediterraneo e composizioni proprie, con un approccio minimalista che fonde antichi suoni con elementi elettronici. Duo rivelazione del 2024, già presenti al Primavera Sound e in cartellone al Sonar Barcellona 2025 grazie al loro disco Es Pregunta uscito per Latency” (Cit.). Originali e divertenti, hanno coinvolto il pubblico grazie a suoni avvolgenti e ammalianti e una presenza scenica semplice e spontanea.

Bendik Giske è un sassofonista di origine norvegese con base a Berlino: Usa il sax con uno stile che richiama fortemente quello di Colin Stetson: i suoni provengono da più microfoni posizionati intorno allo strumento, sul torace e attorno alla gola del musicista per essere poi sovrapposti e mandati in loop.
Sofisticato e all’avanguardia, il set di Bendik Giske è stato il set più coinvolgente della serata e avrebbe fatto un figurone anche al Club to Club.

Non ho seguito i DJ-Set, non vogliatemene.

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