Live Reports

Spaccamonti / Gabrielli – TJF Cl(h)ub Festival – Off Topic 27/09/21

L’Off Topic di Via Pallavicino è una splendida realtà torinese. Da anni è un vero e proprio hub culturale che spazia su tutti i fronti artistici ospitando mostre di pittura, gallerie fotografiche e concerti e tante altre cose. Senza dimenticare che si può anche cenare nell’ottimo bistrot, bere qualcosa di buonissimo o prendere un aperitivo in un ambiente davvero accogliente.
Gli spettacoli dal vivo e i DJ Set si tengono presso il Cubo Teatro che questa settimana ospita alcune serate organizzate dal Torino Jazz Festival. Il notevole programma del TJF Cl(h)ub Festival, ben 220 gli artisti coinvolti, si protrarrà fino al 3 ottobre e lo potete visualizzare qui. Sono certo che troverete molti live-set che soddisferanno il vostro palato musicale.


Ho scelto la serata che il binomio Paolo Spaccamonti ed Enrico Gabrielli veniva offerta proprio in apertura del Festival per alcuni semplici motivi: pur conoscendone in modo sufficiente la vicenda artistica il chitarrista torinese (che comunque devo approfondire) non lo avevo mai visto dal vivo, sono un fan sfegatato dei Calibro 35 e ritengo Enrico Gabrielli uno dei migliori musicisti a livello internazionale. E poi, oltre alla curiosità di scoprire cosa sarebbe scaturito da una collaborazione così ambiziosa, mi sembrava un’occasione forse unica di ascoltare i due artisti suonare insieme.
Occasione che i due non si sono lasciati sfuggire ed hanno offerto uno spettacolo molto affascinante.
Spaccamonti si è presentato armato della fidata Gibson SG e un’impressionante pedaliera di effetti, Gabrielli dal canto suo ha risposto con una serie di strumenti a fiato che comprendevano il flauto traverso, il sax alto, il clarinetto basso e uno strumento finora a me sconosciuto, lo Shakuachi, un flauto giapponese.


Con questi strumenti il duo ha letteralmente rapito il pubblico per circa un’ora.
Le composizioni in scaletta, tutte firmate da Paolo Spaccamonti, sono state impreziosite dagli arrangiamenti dei fiati di Gabrielli: ne è scaturito un viaggio sonoro costellato da continue sorprese.
Dopo un’intro dove la chitarra aveva il suono di un organo arriva “Ablazioni”, una delle travi portanti di “IV”, il suo album più recente. L’area di appartenenza è quella dei Portishead più scuri e misteriosi, neri almeno quanto Burial. “Nina” è più eterea e sognante, e il nuovo arrangiamento crea un momento molto lirico e aereo.
Ancora oscurità e introspezione per la cadenzata “Paul Dance” e “Nessun Codardo Tranne Voi” è una spigolosa cattedrale sonora tutta guglie e anfratti nascosti.
I due fuoriclasse si intendono a meraviglia, Gabrielli si appoggia sicuro alle imponenti impalcature sonore create da Spaccamonti e contribuisce a creare scenari fantastici. C’è una densità di suono tale che sembra quasi impossibile possa uscire da due soli strumenti.


Le collaborazioni dei due musicisti non si contano e la loro classe è fuori discussione, ma ammirare l’uno destreggiarsi con sicurezza tra decine di pulsanti, leve e pedali, e l’altro cambiare quattro strumenti e adattare repentinamente il soffio per farli suonare lascia i presenti stupefatti.
Seguono altri brani pescati anche dagli album meno recenti tra cui spicca “Claude” che nella versione incisa percorre territori cari a Gabrielli: funzionerebbe come sonorizzazione di un vecchio noir in bw. Qui Enrico si inventa un arrangiamento straordinario: il flauto, suonato con tecnica slap assume un’inedita funzione ritmica illuminando il brano di riflessi etnici.
In chiusura le atmosfere di un western sabbioso e surreale di “Diagonal“, sezionate per quasi tutta la sua lunghezza da un feedback sottile e insistente, un po’ Paris Texas un po’ Godspeed You!Black Emperor.
“Quante volte avete provato per produrre questa meraviglia?” “Una”.
Me lo ha confidato Gabrielli andandosene dal locale in bicicletta con gli strumenti sulle spalle.

https://paolospaccamonti.com
https://www.facebook.com/enricogabriellifans



Roberto Remondino

"Wishin' and hopin' and thinkin' and prayin' Plannin' and dreamin' each night of her charms That won't get you into her arms So if you're lookin' to find love you can share All you gotta do is hold her and kiss her and love her And show her that you care".