Moltheni con Daniele Celona al Circolo della Musica: ritorni e ripartenze.

Da poco tornato sulle scene di nuovo come Moltheni, Umberto Maria Giardini ha portato il suo nuovo lavoro “Senza Eredità”, di cui potete ampiamente leggere qui, sul palco del Circolo della Musica, che sta cercando di riportare la Musica nella provincia di Torino con un cartellone di grande qualità, piccole perle per i ristretti numeri concessi dalle restrittive norme anti-covid.

Cantautore dalla scrittura elaborata e trasversale, inconfondibile per il suo timbro vocale, Moltheni è senza dubbio uno dei padri fondatori del movimento alternativo italiano degli ultimi vent’anni. Nel 2010 termina il suo progetto, dopo aver toccato e sperimentato numerose sponde del genere indie-rock, nei sette album pubblicati a partire dal suo esordio con “Natura in replay”.

Da sempre ha rappresentato un riferimento importante nelle nuove generazioni di musicisti, come ha ricordato lo stesso Daniele Celona, che ha aperto il concerto, rendendogli omaggio.

Senza eredità è il titolo dell’ultimo lavoro uscito per La Tempesta, che inevitabilmente chiude un lungo percorso iniziato molti anni fa. Difficile anche per lui il ritorno come ha ricordato sul palco, dove il riaprire gli armadi della sua memoria è stato un esercizio non facile. Grande spazio al nuovo lavoro a una piccola perla come “la mia LIbertà” ma non sono mancate le incursioni nel passato culminate in una struggente versione di “L’età migliore”

Scrittore sopraffino dal carattere davvero schivo, Moltheni è da sempre sinonimo di eleganza e qualità unite ad una grande capacità espressiva. Grande lavoro anche della sua band che davvero ha saputo dare potenze e struttura ai suoi brani e alla sua sempre inconfondibile voce.

 

Paolo Pavan

“Istinto, gioco, passione, lavoro. La fotografia è un po’ tutto questo e qualcosa, alla fine, ti resta sempre.”