Una playlist egocentrica.

Come molti ascoltatori compulsivi di musica, a un certo punto mi è venuta l’ambizione di suonare i miei pezzi preferiti. Precisiamo, il massimo che potevo fare era cantarli, visto che le mie capacità chitarristiche si sono fermate tristemente al “giro di do”. Era più o meno il 1987, l’epoca del garage revival, avevamo consumato i sedili delle sale dove si proiettava “Blues Brothers”. Riunito un gruppuscolo di malintenzionati abbiamo messo in piedi i Brut Blues. Da allora abbiamo fatto un mucchio di prove e suonato un po’ in giro, all’inizio tanto r’n’b, pub rock, Dr. Feelgood, Nine Below Zero, Muddy Waters, quella roba lì. Ci siamo ibridati con i gloriosissimi Agatacrisi, suonandone anche il repertorio. Abbiamo cambiato qualche batterista, qualche chitarrista, ma il nucleo è sempre quello. Abbiamo cambiato quasi tutti i pezzi, ne avremo messi su un centinaio. Quelli di questa playlist sono quelli che suoniamo adesso, ci mancano “I’ve Got a Gun” e, soprattutto, “My Politics”, degli amati Nomeansno, perché su Spotify non ci sono.
Chissà che, alla fine di questa maledettissima epidemia, non si riesca a farveli sentire da un palco a volume spaccaorecchi!

 

Luca Sanna

Luca Sanna

Luca Sanna