David ROBACK (1958-2020) – Quando una Stella cade si trasforma in Supernova

INTO DUST (Mazzy Star)
Precipitando ancora
Senza fiato di nuovo
Dentro, oggi
Accanto a me, oggi
Un cerchio spezzato
Fino a quando i tuoi occhi
Diventano polvere
Come due sconosciuti
Che si trasformano in polvere
Fino a quando la mia mano ha tremato
Nel modo che temevo. 
Potrei spegnermi
oppure potrei riuscire a crescere.
Potevo sentire mentre mi raffreddavo
Potevo sentirmi calpestato
Sotto i tuoi piedi
Eri tu
Alto e senza fiato
Potevo sentire i miei occhi trasformarsi in polvere
E due sconosciuti
Trasformarsi in polvere.

David Roback è mancato a 61 anni. Pochi, troppo pochi.
Non sono note le cause del prematuro addio al mondo di questo meraviglioso artista.
Pur non volendo giungere a conclusioni affrettate, il timore che possa essere l’ennesima vittima di una crisi depressiva di mezza età che negli ultimi anni ha colpito, pur con le dovute differenze del caso, più di un artista di culto è forse inevitabile e speriamo di poter essere smentiti.
Non sono molti i musicisti che sono riusciti a lasciare un segno importante e significativo nelle cronache musicali con ben tre diversi progetti. Roback fa certamente parte di questo ristrettissimo circolo di talenti grazie al suo ruolo centrale nella vicenda degli scintillanti principi del Paisley Underground Rain Parade, dei viaggiatori siderali che rispondevano al nome di Clay Allison/Opal, di quei tessitori di psichedelico velluto chiamati Mazzy Star.
La sua chitarra ha viaggiato su binari tracciati in precedenza da altri, purtuttavia ha portato quelle traiettorie su strade del tutto personali, immediatamente riconoscibili, corde le sue in grado di toccare e far vibrare profondamente altrettante corde interiori in chiunque si sia avvicinato alla sua musica.
David ha saputo circondarsi di talenti puri : Kendra Smith, Matt Piucci, Hope Sandoval, Susanna Hoffs, Dennis Duck, Karl Precoda….solo per menzionarne alcuni, artisti che sul terreno da lui dissodato hanno saputo piantare semi e curare germogli diventati fioriture con radici forti e dal profumo inebriante, piante in grado di sopravvivere all’umano destino di diventare polvere.
Grazie David, davvero.
Che il tuo Incubo possa continuare ad essere felice per sempre.

 

Ettore Craca

Ettore Craca

"Nel suono, nella pagina, nel viaggio, nell'amore io sono. In ogni altro luogo e tempo non sono".