Halloween in… musical!

Le crudeli gesta di “Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street” hanno debuttato, purtroppo per due sole serate, al Teatro Colosseo di Torino, in occasione delle feste di Halloween e di Ognissanti.
La storia tormentata di Sweeney Todd scritta nel 1842 dal drammaturgo inglese George Dibdin Pitt, è divenuta film nel 1936, poi musical e poi nuovamente film nel 2008 nella versione pluripremiata di Tim Burton con Johnny Depp ed Helena Boham Carter.Sweeney Todd
La premessa, doverosa, da farvi è che io adoro i musical e adoro Tim Burton, ma vi assicuro che queste mie predilezioni non hanno influenzato la visione dello spettacolo, né il mio giudizio nel raccontarvelo, anche perché i musical in senso stretto, quelli teatrali per capirci, esercitano un fascino assoluto e peculiare a sé stante.
La presenza dell’orchestra, che ha eseguito dal vivo tutte le musiche, al posto delle basi audio troppo spesso utilizzate, è già un plus di tutto rispetto, anche perché i musicisti della Ensemble Symphony Orchestra, sotto l’accurata direzione del maestro Paolo Zaltron, sono stati impeccabili. Anche la scenografia, ricca di effetti speciali (schizzi di sangue compresi!) era complessa e dark al punto giusto, e restituiva le atmosfere gotiche e cupe che caratterizzano questa storia noir di amore e vendetta.Sweeney Todd
La regia di Claudio Insegno ci restituisce l’esatta collocazione spazio-temporale, ma personaggi più moderni e “umani” di quanto mi sarei aspettata, caratterizzati con forza, e grande maestria canora, dagli attori. Non posso non citare i protagonisti, Lorenzo Tognocchi e Francesca Taverni (nel ruolo, rispettivamente, di Sweeney Todd e Mrs. Lovett), ma il cuore me lo ha rubato l’interpretazione intensa ed ironicamente divertente di Domenico Nappi, nel ruolo di Pirelli.
Il mio timore maggiore, confesso, riguardava la scelta di tradurre e adattare non solo i dialoghi, ma tutte le canzoni originali in italiano, cosa che, di solito, mi turba parecchio quando viene portato in scena un musical, invece l’adattamento di Emiliano Palmieri regge benissimo, oltre ad aumentare la fruibilità dello spettacolo da parte di tutti gli spettatori (c’erano anche parecchi bambini, cosa che, confesso, mi ha un po’ stupita, considerata la tematica non esattamente “leggera”).Sweeney Todd
Certo, ci sono brani iconici di musical “fondamentali” che è un autentico sacrilegio tradurre (penso al Rocky Horror Show o a Hair e Grease, ma anche a Mamma mia! o Rock of Ages), ma non è questo il caso: la traduzione italiana funziona benissimo.
Il teatro è una magia da cui mi lascio catturare sempre volentieri, e credo valga la pena trascorrere una serata nei sobborghi della Londra ottocentesca, per cui, se durante la tournée “Sweeney Todd” dovesse far tappa nelle vicinanze, il consiglio è di non lasciarselo scappare.

Per conoscere le date della tournée ed eventualmente acquistare i biglietti

(Le foto sono di Chiara Buonvino)

Sweeney Todd

Loretta Briscione

Loretta Briscione

Credo fermamente che non ci sia nulla che un bel live o una notte passata a ballare non possano curare, perché il rock e il metal sono la più efficace terapia, per le febbri dell’anima.