Donald Fagen: New Frontier

Ancora l’82 (si non ci fu solo la vittoria al Santiago Bernabeu quell’anno).
La guerra fredda è ancora “bella fredda” con un Breznev alla fine della sua parabola di potere e un Reagan presidente da due anni. Due mondi in tensione da decenni, il timore della crisi nucleare sempre latente.
Donald Fagen in quell’anno pubblica il suo primo album solo. Un disco bellissimo.
New Frontier è il singolo di punta, il titolo a richiamare ironicamente la nuova frontiera kennedyana.
Il video uno dei più belli in assoluto di tutti i tempi a mio umile parere.
La satira della coppia tipo americana dei fifties che va a folleggiare nel proprio rifugio antifallout nucleare, tra alcolici, sigarette dischi jazz, danze frenetiche, incuranti di quel che accade fuori è quanto di più ironico e divertente si potesse trarre da questo tema e segue il testo del brano che è un capolavoro di sarcasmo.
Le riprese dei due fidanzatini erano intervallate da animazioni spettacolari innestate su opere d’arte immortali Miro’ e Picasso tra gli altri) e citazioni di dischi jazz storici.
Ed il suono, era in assoluto il più curato e raffinato di tutti i tempi, frutto di anni di rifiniture in studio, come da tradizione Steely Dan.
Massarini questo video lo passò nello studio bianco molte volte. E che fosse qualcosa di speciale era immediatamente evidente in un’ era in cui ancora sul medium videoclip gli investimenti economici erano limitati seppure in rapida crescita (thriller avrebbe portato ad un salto di livello da questo punto di vista).
The keyword is survival on the new frontier

Ettore Craca

"Nel suono, nella pagina, nel viaggio, nell'amore io sono. In ogni altro luogo e tempo non sono".