Storie d’Italia e d’amicizia. Gang a Roddino.

Certo che conosco i Gang, che domande! Li ho scoperti anni fa grazie a “Storie d’Italia” e alla loro collaborazione con Massimo Bubola.
Nei miei ascolti, però, altri generi musicali la fanno da padrone e così, nel tempo, ci siamo persi di vista… Fino a sabato scorso, il 25 luglio del complicatissimo anno 2020 D.C.
Tutto nasce durante una bella cena di redazione (We Love Radio Rock è anche e soprattutto amicizia, non solo gruppo di appassionati musicofili), perché alcuni di noi sono abbonati fissi a “Mataria ‘d Langa”, il festival organizzato ogni anno, a Luglio, dall’Associazione Turistica Pro Loco Roddino.
Capire che il concerto dei Gang sarebbe stata l’occasione perfetta per una gita di gruppo è stato un attimo ed eccolo qui: il momento perfetto per andare finalmente a vedere e ascoltare questi ormai mitici Gang dal vivo.
Ora, riuscire a realizzare un evento con musica dal vivo, in questi tempi post quarantena, è diventato quanto mai complicato, ma questo non ha fermato la Pro Loco di Roddino e il sindaco Marco Andriano, che sono riusciti ad allestire una serata perfetta nel pieno rispetto di tutte le normative. Abbiamo trovato buon cibo, ottimo beveraggio, i nostri posti a sedere numerati e contrassegnati, ma io…
Io ho trovato i Gang.
Sono rimasta letteralmente folgorata non solo dalle innegabili doti tecniche messe in campo dalla band capitanata dai fratelli Severini, ma dall’energia e dal fascino indiscutibile dell’interpretazione live di pezzi in cui si combinano perfettamente i testi, che passano dallo spessore etico alla profondità intimista, e la musica trascinante, sempre all’insegna del rock ribelle.
L’unica fatica è stata dover assistere a tutto questo da seduta.
So che bisogna rispettare le norme di sicurezza, e l’ho fatto, seppure con grande fatica: non si può star fermi ad un concerto così, non si può!
Infatti, giunti al momento finale in cui sul palco è salito, eccezionale ospite, per qualità e caratura, Paolo Bonfanti, non ho potuto resistere oltre: ho guadagnato uno spazio laterale, lontana dalle altre personale,  e ho finalmente ballato e saltato sulle note degli ultimi quattro pezzi, e non mi sarei fermata più, perché sempre “La Lotta Continua”!
Il bilancio di questa splendida e desiderata serata (non assistevo ad un live da febbraio, perdinci!) è oltre il positivo: ho ascoltato musica meravigliosa suonata da vivo, con gli amici migliori con cui avrei potuto condividerla; ho ballato e saltato e sorriso; ho conosciuto artisti (bravisimi anche i Mau Nera che non conoscevo e che hanno auto il compito di scaldare la platea con il loro Rock puro e viscerale) e persone stupende (le interviste in arrivo ve ne daranno conferma, stay tuned!), ho visto una comunità bella e unita che è riuscita a realizzare due serate di festival grazie alla ferma volontà e alla coesione di tutti, ma soprattutto, e  i miei compari della redazione avevano ragione, mi sono letteralmente innamorata dei Gang e li sto ascoltando in loop da una settimana.

Grazie We Love Radio Rock, grazie Mataria ‘d Langa!

Loretta Briscione

Credo fermamente che non ci sia nulla che un bel live o una notte passata a ballare non possano curare, perché il rock e il metal sono la più efficace terapia, per le febbri dell’anima.