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Da per terra sicuro non cado: Orango (2019)

Bananophono, 5 marzo 2019

Orango è un’entità nascosta: si cela dietro a una voce elettronica accompagnata da Carlo Barbellini (batteria) e da Diego Comis (chitarra) e si manifesta nei live sotto forma di codice binario; i tre provengono da Bologna e nel marzo 2019 esordiscono con il loro primo Ep “ Da per terra sicuro non cado” che si presenta nudo e crudo, con fiumi di parole e suoni pesanti.
Cinque brani per un ascolto tanto veloce quanto intenso, come se testi e musiche fossero stati messi insieme in fretta, quasi per togliersi un nodo alla gola. Orango non canta, lui parla: il risultato è una sorta di audio libro su uno sfondo post-rock/ hardcore, tagliente ed enfatico che ricorda sicuramente gli ambienti dell’Offlaga Disco Pax con la voce narrante di Max Collini. Già il titolo del lavoro ,“da per terra sicuro non cado”, suggerisce un senso di autocommiserazione, rabbia e disprezzo per i luoghi comuni; si percepisce un’emozione incerta un po’ nostalgica a tratti, ma il succo del discorso sembra essere il “stare male per stare bene”: bisogna toccare il fondo per poter stare di nuovo bene, proprio come dice Orango in Mostaco, il primo brano: “voglio che le giornate più belle vengano sempre dopo una sbornia, voglio fare schifo, voglio il disgusto di sigaretta in bocca a fine serata, voglio la giornata più lunga della mia vita, e poi, e poi voglio conoscere una persona buona, bella e pulita, voglio fare fatica a guardarti mentre parlo, voglio tenerti per mano; ci manca ancora qualcosa di bello da fare.”
In Gomma invece, Orango critica con uno spiccato sarcasmo la routine, le frasi fatte, quelle cose che facciamo spontaneamente ma che, viste sotto un altro punto vista, non hanno apparentemente senso: “incartate i medicinali come regali, come a dire: stammi male! “.
Insomma, con il suo flusso di coscienza e le sue atmosfere penetranti, Orango risulta un personaggio sicuramente interessante e da tenere d’occhio, specialmente nel caso in cui decidesse di svelarci la sua identità.

 

 

 

 

 

 

 

Veronica Vair

"Cercando qualcosa di indefinito".