Federico Sacchi al TED con il “suo” Jorge Ben

Avere per amico un fottuto genio non è semplice. Non tanto per una questione di consapevolezza circa la propria inadeguatezza nel confronto (che pure è inevitabile), quanto piuttosto per la sensazione di continuo stupore di fronte a novità partorite a getto continuo che ti spingono a riflettere sul grande lavoro che vi sta dietro: ore e ore di preparazione, mesi di ricerche e scrittura dei testi, atteggiamento interpretativo e tutti quei particolari relativi alla regia di uno spettacolo che potrebbe essere solo essere un racconto affascinante e invece diventa qualcosa di vivo.
Federico Sacchi da circa tre lustri racconta quelle storie poco frequentate anche dagli appassionati: quanti conoscevano le canzoni di Nino Ferrer? Quelle di Curtis Mayfield, Terry Callier, Gil Scott Heron, Bill Withers, Donny Hathaway o Stevie Wonder? Moltissimi, si presume. Ma le loro storie? Gli aspetti legati alla scrittura di quei brani, alla produzione di quei dischi, all’ambiente in cui sono nati e che ne hanno condizionato la genesi? Chi di noi conosceva i primi album di Sylvester, prima che “You Make Me Feel” facesse sfracelli sul dancefloor? E l’incredibile storia della sua vita?


Quest’anno Federico è stato invitato a tenere una conferenza dalla prestigiosa TED, l’organizzazione no-profit il cui obiettivo è diffondere idee di valore attraverso il motto «Ideas Worth Spreading». La prima conferenza TED del 1984 fu una conferenza sulla tecnologia, l’intrattenimento e il design. Oggi invece le conferenze TED trattano una grandissima varietà di argomenti, dalla scienza, al business, alle tematiche globali, in più di 117 lingue.
Il principale evento TED, nato e cresciuto nella prosperosa Silicon Valley, si tiene oramai da qualche anno a Vancouver in Canada. I relatori sono invitati a raccontare le proprie idee e intuizioni in massimo 18 minuti. I video sono poi raccolti sulla piattaforma www.ted.com e messi a disposizione degli utenti web.
Volete un breve esempio di cosa siano le rappresentazioni dell’uomo più elegante del millennio? Qui sotto trovate il video proprio della performance di Federico, accompagnato dalla chitarra di Andrea Anania – AKA Solotundra – ripreso durante la tappa torinese di “TEDx Torino” e sperate che presto, prestissimo egli possa venire nelle vostre città a replicare queste emozioni.
Mettetevi in poltrona e premete “play”, cariocas.

 

Massimo Perolini

Massimo Perolini

Appassionato di musica, libri, cinema e Toro. Ex conduttore radiofonico per varie emittenti torinesi e manager di alcune band locali. Il suo motto l'ha preso da David Bowie: "I am the dj, I am what I play".